Lettere della famiglia Mozart

 200. Leopold Mozart alla moglie, Salisburgo
À Madame / Madame Marie Anne Mozart / à / Salzbourg / par Mantova.
Bologna, addì 28 julii 1770.
Avrai ricevuto la mia prima lettera da Bologna del giorno 21.1 Da 9 giorni sono a Bologna senza uscire di casa, anzi sto sempre a letto o con il piede su una sedia. Ma spero in Dio che, quando leggerai questa lettera, sarò già uscito qualche volta, perché oggi, per eliminare il gonfiore, mi sono messo degli impacchi di farina secca, ma calda, che mi ha prescritto il sig. dottor Rivieri. Giacché, oltre al gonfiore alla caviglia e alla parte superiore del piede, si è sviluppato anche un piccolo gonfiore sull`osso dell`alluce e sul polpastrello, con un arrossamento e un dolore intenso, che sembra simile alla podagra e mi impedisce di muovere le dita e di appoggiarmi sul piede. Pazienza! La pazienza è la patrona di tutti i b-i [bastardi].
Questo scherzo mi costerà 12 ducati, perché non è uno spasso essere malati nelle locande. Se a Napoli avessi guadagnato 1000 doppie,2 potrei, in fondo, dimenticare queste spese. Ma non sono così avido; mi contento anche di meno. Napoli non è il luogo dove si guadagnano 1000 doppie, chiedine pure al sig. Meisner, cui mandiamo omaggi, ne riderà di cuore. Basta, grazie a Dio ho comunque più di quanto necessitiamo, e di questo siamo contenti e rendiamo grazie a Dio. -
Mi hai anche domandato se non abbia mai avuto dei giramenti di capo e la sciatica. Ho avuto un po` di giramenti di capo a Napoli, ma solo per qualche giorno; e da 4 settimane, oltre all`incidente al piede, ho i reumatismi all`osso della spalla sinistra, ma assai leggeri, che solo ogni tanto, e con certi movimenti, mi ricordano violentemente la loro presenza.
Ieri abbiamo ricevuto il libretto dell`opera e i nomi degli interpreti. L`opera si intitola: Mitridate Re di Ponto.
È di un poeta di Torino, il Sig. Vittorio Amedeo Cigna-Santi.
Ed è stata rappresentata là nell`anno 1767.3 I personaggi sono. -
Mitridate Re di Ponto. il Sgr. Guilelmo d`Ettore.
Aspasia promeßa Sposa di Mitridate etc - - - Sgra. Antonia Bernasconi. 1a Donna.
Sifare figlio di Mitri: amante di aspasia. - Sgr.e Sartorini. Soprano Primo uomo.
Farnace primo figlio di Mitridate amante della medesima aspasia. - Sgr.e Cicognani. contra alto.
Ismene figlia del Re de` Parti, amante di Farnace - - Sgra Varese. - 2.da Donna. Soprano
Arbate governatore ----- Soprano
 4
di Ninfea

Marzio. Tribuno Romano. ------ Tenore. 5
La Bernasconi già la conosciamo. Il sig. Sartorini ha cantato per noi a Roma. Il Cicognani è qui, ed è un nostro buon amico.
Anche l`Ettore al momento si trova qui.

La tua lettera con la ricetta dell`impiastro non è ancora nelle mie mani, arriverà con la prossima posta da Roma. Oggi ho ricevuto la tua missiva del 20 e, contemporaneamente, quella del sig. Troger, insieme con la scatola da Milano.6 I 2 ritratti ci piacciono molto;7 per apprezzarli non bisogna guardarli da vicino, ma invece un poco da lungi, il pastello non è una miniatura. Sono un po` troppo grassocci, ma a una certa distanza questa impressione diminuisce alquanto, e noi ne siamo soddisfatti, tanto basta! Il Wolfg. ringrazia te, sua sorella e tutti i buoni amici per gli auguri, e manda, insieme a me, omaggi a tutti, vi baciamo 1000 volte e io sono il vecchio
Mozart.
Prova un poco a immaginarti la nostra situazione domestica ora che non posso muovermi; sai com`è il Wolfg.

MOZART ALLA SORELLA


Carißma sorellamia.
Jo vi devo confeßare che hó un grandißimo piacer, che ci avete mandati i ritrati, i quali mi piacono molto. nonvi só piu scrivere niente, bacciate lamano mille volte alla mia madre da parte mia, e io vi baccio 1 000 000 volte, e mi dichiaro
vostro umilißimo servitore
Wolfgango amadeo Mozart


1 Si veda la lettera 149 .
2 Moneta d`oro del valore di due scudi d`oro.
3 Mitridate, re di Ponto di Quirino Gasparini, su libretto di Vittorio Amedeo Cigna-Santi, la cui prima ebbe luogo al Teatro Regio di Torino il 31 gennaio 1767.
4 Pietro Muschietti, non Gaspare Bassano come indicato in Basso, I Mozart in Italia, p. 215.
5 Gaspare Bassano, non Pietro Muschietti come indicato in Basso, I Mozart in Italia, p. 215.
6 Sia la lettera di Maria Anna Mozart che quella di Leopold Ernst Troger sono perdute.
7 Si vedano le lettere 184  e 189 . La lettera fa pensare che i ritratti fossero della madre e della sorella di Wolfgang, e che gli fossero stati spediti, in una scatola, da Milano. All`epoca era abbastanza abituale che i viaggiatori portassero con sé il ritratto dei loro cari. Quando nel 1789 Wolfgang fece un viaggio a Lipsia, Dresda e Berlino, aveva con sé il ritratto di sua moglie Costanza. Si veda, ad esempio, la lettera che le scrisse il 16 aprile 1789: «Ora stai bene, carissima, dilettissima, - pensa che ogni notte, prima di andare a letto, parlo per una buona mezz`ora con il tuo ritratto, e così anche quando mi alzo».

Si prega di utilizzare il seguente riferimento quando viene citato questo sito:
Eisen, Cliff e Rebulla, Patrizia Lettere della famiglia Mozart, lettera 200 <https://www.mozartiana.org> v. 1.107, pubblicato da Il Saggiatore, 2022. Consultato il 21/01/2026.

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Leopold Mozart  

Augusta (Augsburg) (Germania) 14/11/1719 - Salisburgo (Austria) 28/05/1787


Ruoli/titoli:


Padre di Wolfgang Amadeus Mozart
Compositore
Violinista
Pedagogo

Figlio del rilegatore di Augusta Johann Georg e di Anna Maria Sulzer, studiò al locale ginnasio (1727-35) e al liceo annesso alla scuola dei Gesuiti di San Salvatore (1735-36). Frequente interprete di produzioni teatrali, era anche esperto organista e violinista. Nel 1737 ruppe con la famiglia e si immatricolò all`Università Benedettina di Salisburgo, dove studiò filosofia e diritto. Ottenuto nel 1738 il baccalaureato con lode in filosofia, fu espulso nel 1739 per scarsa frequenza e mancanza di rispetto verso i professori e l`università. Poco dopo, divenne valletto e musicista presso il conte Johann Baptist Thurn-Valsassina und Taxis, canonico e presidente del concistoro di Salisburgo. Nel 1743 fu nominato quarto violinista nell`orchestra di corte dell`arcivescovo Leopold Anton von Firmian; oltre ai suoi compiti come violinista, insegnava anche violino - e più tardi clavicembalo - ai ragazzi del coro di voci bianche della cattedrale. Nel 1758 fu promosso secondo violino, e nel 1763 divenne vicemaestro di cappella. A questi anni si devono numerose composizioni, anche se ne sopravvive solo una minima parte. È verosimile che dai primi anni sessanta - al momento in cui iniziarono i viaggi in Europa con la famiglia - abbia interrotto quasi del tutto l`attività di compositore. Le ultime composizioni con data certa risalgono all`aprile del 1762 (un concerto per tromba) e all`agosto dello stesso anno (una litania in re maggiore). È tuttavia quasi certo che i frammenti della messa K 116, inizialmente attribuiti a Wolfgang, siano stati da lui composti a Vienna nel 1768, così come la cosiddetta sinfonia Lambach del 1767, anch`essa erroneamente attribuita a Wolfgang. Ancora prima, nel 1756, aveva pubblicato il suo apprezzatissimo «metodo completo per violino», Versuch einer gründlichen Violinschule, di cui nel 1769-70 fu pubblicata una seconda edizione rivista, seguita nel 1787 da una terza. Una traduzione olandese vide la luce nel 1766, e una francese, apparentemente non autorizzata, fu pubblicata nel 1770 da Valentin Roeser; non si conoscono invece sue edizioni italiane. Il 21 novembre 1747 sposò Anna Maria Pertl (nota anche - e spesso così citata nelle lettere - come Maria Anna o Marie Anne), figlia di Wolfgang Nikolaus, amministratore a St Gilgen. Dei loro sette figli solamente due, Maria Anna (Nannerl) e Wolfgang Amadeus arrivarono all`età adulta. Il giorno della sua morte, Dominicus Hagenauer, abate della chiesa di San Pietro a Salisburgo e amico di lunga data della famiglia, annotò nel suo diario: «Il padre deceduto oggi era un uomo di grande spirito e saggezza, e avrebbe potuto ben servire lo stato non solo con la musica. […] Era nato ad Augusta, ha speso la sua vita al servizio della corte locale [a Salisburgo], ma ha avuto la sfortuna di essere qui sempre perseguitato, e di non essere popolare quanto in altri, più importanti luoghi in Europa». I fratelli di Leopold ancora vivi durante la vita di Mozart erano Joseph Ignaz e Franz Aloys, oltre alle sorelle Maria Eleonora e Theresia Franziska. Bibl.: Schmid, Mozart und die Salzburger Tradition; Plath, «Zur Echtheitsfrage bei Mozart: 2. Leopold Mozart»; Halliwell, The Mozart Family: Four Lives in a Social Context; Eisen, Leopold-Mozart-Werkverzeichnis (LMV).