Lettere della famiglia Mozart

 221. Leopold Mozart alla moglie, Salisburgo
À Madame / Madame Marie Anne / Mozart / à / Salzbourg / par Mantova
Milano, 1 dic. 1770.
Ho puntualmente ricevuto la tua lettera del 16. Il 24 ho scritto di fretta e mi sono quindi dimenticato di dirti che la tua lettera del 9, piena degli auguri tuoi e della Nannerl, è puntualmente arrivata1 e ha provocato una certa malinconia al Wolfg. che, dopo averla letta, mi ha detto: la mamma e la Nannerl mi fanno pena perché nella sua ultima lettera papà ha scritto loro quelle battute ironiche. Gli ho risposto che vi sarete certo immaginate che avrei subito ricevuto la vostra lettera. E infatti l`ho ricevuta poche ore dopo aver consegnato la mia posta. Vi ringrazio dunque Solenniter. La sera del 24, quando ti ho scritto l`ultima lettera, è venuto da noi il sig. barone Riedheim con il suo sig. maggiordomo, e lunedì 26 ci siamo visti al concerto in casa di S.E. il conte Firmian.2 Si è offerto di prendere con sé una lettera: ma dato che scrivo comunque ogni sabato, l`ho ringraziato, senza accettare. Avevo in animo di dargli alcune piccolezze che avrebbe facilmente potuto trasportare con sé, come p. es. il frammento della S. Croce,3 alcune reliquie o qualche tabacchiera. Ma pioveva così a dirotto e c`era un tempo così orrendo che ricambierò la visita del sig. barone Riedheim a Salisb. Mentre leggi queste righe, avrai già parlato con lui e avrai appreso che, grazie a Dio, siamo in buona salute; ti avrà anche detto che orchestra penosa suonasse a quel concerto; e questo perché le persone in gamba sono tutte sparpagliate qua e là in campagna con i signori, e torneranno solo tra 8 o 12 giorni per le prove dell`opera. Ho puntualmente ricevuto i calendarietti. Scrivi che la contessa v. Londron ha preso parte alle nozze del sig. Spizeder. Ma costei qual era? - - Probabilmente la marescialla di corte? - - Una cosa non va scritta a metà, ma per intero. Pensi che l`opera sia già finita. Ti sbagli di grosso. Se dipendesse da nostro figlio, sarebbero già finite 2 opere. Ma in Italia le cose vanno in modo folle, a suo tempo sentirai ogni cosa, sarebbe troppo lungo scrivere tutto. Mentre scrivo queste righe, il Primo uomo non è ancora qui. Oggi dovrebbe arrivare di certo. Statemi bene entrambe, vi baciamo 100 000 000 000 di volte e sono il tuo vecchio
Mzt
MOZART ALLA SORELLA

Carissima sorella,
giacché non ho scritto da così tanto tempo, ho pensato di addolcire il tuo cruccio o sdegno con queste righe. Il mio papà vi avrà fatto sapere che abbiamo avuto l`onore di fare la conoscenza del barone Rietheim. Adesso ho molto da scrivere e da lavorare con la mia opera. Spero che andrà tutto bene, con l`aiuto di Dio. Addio. Sta` bene. Sono come sempre il tuo fedele fratello
Wolfgang Mozart
P.S. bacia la mano alla mamma per me, i miei omaggi a tutti i buoni amici e alle amiche.

AGGIUNTA DI LEOPOLD MOZART

Riveriamo tutti i nostri buoni amici e le amiche, dentro e fuori casa.
Ieri, uscendo di casa, abbiamo sentito una cosa che vi sembrerà incredibile e che non avrei mai creduto di sentire, NB in Italia. Abbiamo sentito cioè due mendicanti, per la precisione un uomo e una donna, cantare per la strada. E cantavano insieme tutta la loro canzone a un intervallo di quinta, senza che mancasse una sola nota. Una cosa simile in Germania non l`ho mai sentita. Da lontano ho creduto che fossero 2 persone, ciascuna delle quali cantava la sua canzone. Quando ci siamo avvicinati, abbiamo visto che era invece un bel Duetto per quinte giuste. Ho immediatamente pensato al povero sig. Wenzel: se questi 2 poveretti avessero cantato sulla sua tomba, sarebbe sicuramente resuscitato.


1 La lettera di Leopold è la 220 ; le lettere di Maria Anna del 9 e del 16 novembre sono perdute.
2 Non sono noti dettagli circa il concerto.
3 Si veda la lettera 199 .

Si prega di utilizzare il seguente riferimento quando viene citato questo sito:
Eisen, Cliff e Rebulla, Patrizia Lettere della famiglia Mozart, lettera 221 <https://www.mozartiana.org> v. 1.107, pubblicato da Il Saggiatore, 2022. Consultato il 22/07/2026.

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Leopold Mozart  

Augusta (Augsburg) (Germania) 14/11/1719 - Salisburgo (Austria) 28/05/1787


Ruoli/titoli:


Padre di Wolfgang Amadeus Mozart
Compositore
Violinista
Pedagogo

Figlio del rilegatore di Augusta Johann Georg e di Anna Maria Sulzer, studiò al locale ginnasio (1727-35) e al liceo annesso alla scuola dei Gesuiti di San Salvatore (1735-36). Frequente interprete di produzioni teatrali, era anche esperto organista e violinista. Nel 1737 ruppe con la famiglia e si immatricolò all`Università Benedettina di Salisburgo, dove studiò filosofia e diritto. Ottenuto nel 1738 il baccalaureato con lode in filosofia, fu espulso nel 1739 per scarsa frequenza e mancanza di rispetto verso i professori e l`università. Poco dopo, divenne valletto e musicista presso il conte Johann Baptist Thurn-Valsassina und Taxis, canonico e presidente del concistoro di Salisburgo. Nel 1743 fu nominato quarto violinista nell`orchestra di corte dell`arcivescovo Leopold Anton von Firmian; oltre ai suoi compiti come violinista, insegnava anche violino - e più tardi clavicembalo - ai ragazzi del coro di voci bianche della cattedrale. Nel 1758 fu promosso secondo violino, e nel 1763 divenne vicemaestro di cappella. A questi anni si devono numerose composizioni, anche se ne sopravvive solo una minima parte. È verosimile che dai primi anni sessanta - al momento in cui iniziarono i viaggi in Europa con la famiglia - abbia interrotto quasi del tutto l`attività di compositore. Le ultime composizioni con data certa risalgono all`aprile del 1762 (un concerto per tromba) e all`agosto dello stesso anno (una litania in re maggiore). È tuttavia quasi certo che i frammenti della messa K 116, inizialmente attribuiti a Wolfgang, siano stati da lui composti a Vienna nel 1768, così come la cosiddetta sinfonia Lambach del 1767, anch`essa erroneamente attribuita a Wolfgang. Ancora prima, nel 1756, aveva pubblicato il suo apprezzatissimo «metodo completo per violino», Versuch einer gründlichen Violinschule, di cui nel 1769-70 fu pubblicata una seconda edizione rivista, seguita nel 1787 da una terza. Una traduzione olandese vide la luce nel 1766, e una francese, apparentemente non autorizzata, fu pubblicata nel 1770 da Valentin Roeser; non si conoscono invece sue edizioni italiane. Il 21 novembre 1747 sposò Anna Maria Pertl (nota anche - e spesso così citata nelle lettere - come Maria Anna o Marie Anne), figlia di Wolfgang Nikolaus, amministratore a St Gilgen. Dei loro sette figli solamente due, Maria Anna (Nannerl) e Wolfgang Amadeus arrivarono all`età adulta. Il giorno della sua morte, Dominicus Hagenauer, abate della chiesa di San Pietro a Salisburgo e amico di lunga data della famiglia, annotò nel suo diario: «Il padre deceduto oggi era un uomo di grande spirito e saggezza, e avrebbe potuto ben servire lo stato non solo con la musica. […] Era nato ad Augusta, ha speso la sua vita al servizio della corte locale [a Salisburgo], ma ha avuto la sfortuna di essere qui sempre perseguitato, e di non essere popolare quanto in altri, più importanti luoghi in Europa». I fratelli di Leopold ancora vivi durante la vita di Mozart erano Joseph Ignaz e Franz Aloys, oltre alle sorelle Maria Eleonora e Theresia Franziska. Bibl.: Schmid, Mozart und die Salzburger Tradition; Plath, «Zur Echtheitsfrage bei Mozart: 2. Leopold Mozart»; Halliwell, The Mozart Family: Four Lives in a Social Context; Eisen, Leopold-Mozart-Werkverzeichnis (LMV).