Dal Sig:re conte di Fìrmian mi sono stati vivamente raccomandati il Sig:re Leopoldo Mozart maestro dì cappella al servizio del Sig:re Principe Arcivescovo di Salisburgo, e il di lui figlio, giovane di un merito così singolare nella musica, che nella tenera sua età, non solo eguaglia i maestri dell`arte, ma forse li supera nella prontezza dell`invenzione.
Per far conoscere il singolare di lui merito a questo Sig:re Cardinale Legato, e à questa nobiltà tenni Lunedi sera una conversazione in mia casa, dove con infinita ammirazione fù riguardato come un prodigio, e per tale fù giudicato dal celebre padre maestro Martini, che v`intervenne. Partono ora i suddetti professori per la Toscana, dove non si trattengono che pochi giorni per trovarsi in Roma la Settimana Santa, e li raccomando instantemente all`Em:a V:a supplicandola di onorarlo della sua protezione nel loro soggiorno costì.
Siccome riconosco nel giovane Mozart un merito affatto straordinario, ardisco proporre a V:a Em:za di farlo sentire a N:o Sig:re, tanto più che senza strepito d`instromenti con la presenza di un solo maestro di capella, che lo esamini al cembalo, potrà dar prove tali del suo valore, che mi lusinga sia per incontrare la piena soddisfazione di sua Santità.
Sarò ben tenuto all`Em:a V:a, se compartendo ai Sig:ri Mozart quei favori, di cui li troverà ben degni, vorrà altresi riguardarli come miei raccomandati; e con un costante e cordiale ossequio inviolabilmente mi confermo
Di V:a Em:za Dev:mo e obbi:mo ser:re e cugino C.P
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