I veri prodigi sono abbastanza rari da poterne parlare quando si ha la possibilità di vederne uno. Un maestro di cappella di Salisburgo, di nome Mozart, è appena arrivato qui con due figli con l`aspetto più bello del mondo. Sua figlia, undici anni, suona il clavicembalo nel modo più brillante; esegue i pezzi più importanti e difficili con una precisione che lascia a bocca aperta. Suo fratello, che compirà sette anni il prossimo febbraio, è un fenomeno così straordinario che è difficile credere a quanto uno vede con i suoi occhi e sente con le sue proprie orecchie. Per questo bambino è una bazzecola eseguire con la più grande precisione i pezzi più difficili con delle mani che riescono a malapena ad arrivare alla sesta; ciò che è sorprendente è vederlo suonare di testa sua per un`ora di seguito, e poi cedere all`ispirazione del suo genio e a una miriade di idee incantevoli che sa far succedere le une alle altre con gusto e senza confusione. Il più consumato maestro di cappella non potrebbe essere più profondo di lui nella scienza dell`armonia e delle modulazioni che sa condurre sulle strade meno conosciute, ma sempre precise. Ha una tale conoscenza della tastiera, che se gli si stende sopra un telo lui continua a suonarci sopra con la stessa velocità e precisione. È per lui un gioco da bambini leggere a prima vista qualunque cosa gli si presenti; scrive e compone con una facilità meravigliosa, senza bisogno di avvicinarsi al clavicembalo e di cercare gli accordi. Gli ho scritto di mio pugno un minuetto, e l`ho pregato di scriverne il basso; il ragazzino ha preso la penna e, senza avvicinarsi al clavicembalo, ha scritto il basso al mio minuetto. Si sarà capito che non gli costa nulla trasportare e suonare la melodia che gli viene presentata nel tono che gli viene richiesto, ma ecco cos`altro ho visto, e che non è meno incomprensibile. L`altro giorno una donna gli chiese se avrebbe accompagnato a orecchio e senza vederla una cavatina italiana che lei conosceva a memoria, e ha cominciato a cantare. Il bambino ha provato un basso che non era assolutamente esatto, perché è impossibile preparare in anticipo l`accompagnamento di un`aria sconosciuta, ma una volta finita ha chiesto alla signora di ricominciare, e questa volta non solo ha suonato con la mano destra tutta la melodia dell`aria, ma con l`altra mano ha suonato il basso senza difficoltà; dopo di che l`ha pregata dieci volte di seguito di ricominciare, e ad ogni ripetizione cambiava il carattere del suo accompagnamento; se non fosse stato fermato l`avrebbe fatta ripetere venti volte. Temo che questo bambino mi faccia perdere la testa, se lo sento ancora spesso; mi fa pensare che è difficile difendersi dalla pazzia quando si assiste a dei prodigi. Non mi stupisce più che San Paolo abbia perso la testa dopo la sua straordinaria visione. I figli del signor Mozart hanno suscitato l`ammirazione di tutti coloro che li hanno visti. L`Imperatore e l`Imperatrice-Regina li hanno inondati di gentilezze; sono stati accolti altrettanto bene sia alla corte di Monaco che a quella di Mannheim. È un peccato che si capisca così poco di musica in questo paese. Il padre si propone di andare da qui in Inghilterra, e poi di ricondurre i suoi figli a casa attraverso la parte meridionale della Germania.